Grande ottimismo attorno ai dati sul mercato immobiliare nel 2017. A segnalarlo l’indice FIUPS, dato elaborato dal Dipartimento di Economia dell’Università di Parma in concorso con Sorgente Group. Dal 19.15 del secondo quadrimestre del 2016, si è passati al 19.62 del terzo. I dati raccolti sono frutto di interviste fatte con chi lavora nel settore immobiliare, dal trading ai progettisti, dai consulenti agli operatori finanziari.

Mercato immobiliare nel 2017 in crescita

Il 60% degli operatori del settore ha annunciato una crescita nei prossimi mesi mentre è quasi nullo il dato di chi crede in un peggioramento. Prospettive rosee si evincono anche da altre risposte che gli intervistati hanno dato. Un buon 9% aumenterà la propria attività, il 12,4% ha intenzione di assumere nuovo personale, il 21,7% investirà sulla propria visibilità sia su internet che sui social, mentre poco meno della metà vuole creare nuove linee di business.

I prezzi degli immobili

Secondo gli intervistati il 17,3% prevede un aumento dei prezzi sulle case che fanno da lepre contro una tendenza alla stabilità di immobili di natura commerciale. In generale è la stabilità a farla da padrona. Per ogni singolo settore (residenziale, uffici, commerciale, industriale, alberghiero) si oscilla dal 40% del residenziale al 60% dell’industriale.

Tempi di vendita e sconto medio praticato

Importantissimo segnale di ripresa anche quello riguardo i dati dei tempi di vendita e quelli sullo sconto medio praticato. Andando per ordine: si accorciano sensibilmente i tempi per la vendita di un immobile, soprattutto nel settore degli uffici. Tra il 36% e il 58%, invece, gli intervistati che hanno constatato una riduzione dello sconto medio praticato.

Banche e investitori

Gli operatori immobiliari continuano a riversare il proprio interesse su strumenti finanziari che investono sui Non Performing Loans, ovvero i crediti deteriorati, quelli che i creditori non riescono più a ripagare nei tempi previsti alle banche. Il 51% delle persone ascoltate hanno affermato che dal salvataggio delle banche, potrebbero arrivare nuovi stimoli per il settore immobiliare. Il 52%, invece, sostiene che la cartolarizzazione porterà maggior linfa alla concessione di mutui e quindi ad una rinascita immobiliare.