I prezzi delle case in Europa crescono di anno in anno ma non in Italia che si attesta su una crescita zero. Un trend che non cambierà neanche nei prossimi due anni. Tra il 2017 e il 2018 sarà evidenziato il divario di questo specifico dato tra il nostro Paese e gli altri della comunità europea.

Prezzi delle case in Europa

L’indagine è stata effettuata da Standard & Poor’s, la società privata newyorchese che realizza ricerche finanziarie e analizza titoli azionari e obbligazioni. In Europa i prezzi delle case continueranno il loro rientro ai prezzi standard anche in questo 2017, grazie alle agevolazioni sulla concessione dei mutui e alla ripresa economica che riguarda tutto il continente. Eppure – spiegano da Standard & Poor’s – la risalita dei prezzi sarà meno rapida rispetto al 2016. La “colpa” è dell’inflazione che è tornata a crescere, seppur lentamente portando al rialzo i tassi di interesse e quelli sui mutui. Secondo S&P nel 2017 i paesi più importanti d’Europa registreranno tutti il segno più.

I dati in Europa

Guida l’Irlanda con un buon 7%, seconda la Germania con il 6% e terza l’Olanda con il 5%. I paesi dell’area mediterranea, invece, cresceranno meno. Francia sul +2%, Spagna sul 2,5%. Discorso a parte per il Regno Unito che, dal 7,5% del 2016, passerà al 2,5%. Effetto Brexit.

I prezzi delle case in Italia

A differenza di quanto avviene a più velocità in Europa, il mercato immobiliare italiano sarà più debole di quello degli altri Paesi. Alla base della crescita zero del settore dei prezzi degli immobili c’è la grande incertezza dovuta alle previsioni sul piano politico ed economico del post Renzi. Standard & Poor’s stima un calo del 1% nel 2016 sui prezzi delle case in Italia mentre per i prossimi due anni regnerà l’immobilismo, senza alcuna variazione. Gli analisti americani spiegano che la depressione dei prezzi rimarrà immutata nonostante i tassi di interesse bassissimi a causa del progresso limitato dell’economica del Bel Paese.