È iniziato l’anno dei lavori in casa. Tra nuove agevolazioni, incentivi confermati e altri rimodulati, il pacchetto dei bonus fiscali per abbattere il costo degli interventi sulle abitazioni risulta particolarmente ricco e conveniente nel 2018, sia per i proprietari sia per i condomini. Si va dalle ristrutturazioni all’acquisto di mobili, dal risparmio energetico agli interventi antisismici, dalla risistemazione dei giardini alla possibilità di cedere l’agevolazione al condominio o ad altri privati.

I bonus casa
Quanto si può risparmiare e con quali limiti? E quali sono le regole a cui prestare attenzione? A queste domande risponde con un approfondimento speciale Il Sole 24 Ore in edicola lunedì 8 gennaio. Il dossier offre le informazioni essenziali sulla varie tipologie di agevolazioni:
•ristrutturazioni: Il Governo, con la Legge di Bilancio 2018, proroga per il 2018 il bonus ristrutturazioni edilizie. La detrazione stabilita per il bonus ristrutturazioni edilizie è stabilita nella misura del 50 per cento, su una spesa non superiore a 96.000 euro.
•mobili e arredi: per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata che vanno ad “arredare” l’immobile o la parte comune di edifici residenziali oggetto di interventi di ristrutturazione o di recupero del patrimonio edilizio spetta una detrazione del 50 per cento divisibile in 10 anni. Tetto massimo di 10mila euro, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti destinati all’arredo degli immobili ristrutturati.

•ecobonus (interventi finalizzati al risparmio energetico come finestre, infissi, caldaie o tende solari). Per quanto riguarda la riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, il meccanismo di detrazione gode di percentuali più elevate ed è stato inoltre prorogato per cinque anni, per interventi che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda, con una detrazione del 70%.
Se tali interventi conseguono almeno la qualità media (di cui al D.M. 26 giugno 2015) per la prestazione energetica invernale ed estiva, la detrazione è del 75%. Per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche è presente una detrazione nella misura dell’80 per cento, ove gli interventi determinino il passaggio ad una classe di rischio inferiore. La riduzione dell’importo detraibile passa dal 65 per cento al 50 per cento per gli interventi riguardanti l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013.

•bonus verde (giardini, terrazze e recinzioni); Per il 2018 è prevista una detrazione dall’Irpef lorda pari al 36% delle spese sostenute, nel limite massimo di 5.000 euro, per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Gli interventi devono essere eseguiti su unità immobiliari a uso abitativo.Il cosiddetto bonus verde spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Ad avere diritto alla detrazione, in questo caso, è il singolo condòmino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
•sisma bonus; 
•bonus per interventi condominiali: In particolare, le percentuali di detrazione ammontano al 70%, per gli interventi sull’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo; 75%, per interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale o estiva.

•cessione del bonus al condominio e a privati;
•norme particolari per lavori effettuati a cavallo tra il 2017 e il 2018. 

Le regole regionali per recuperare stanze, cantine e sottotetti
Oltre ai bonus fiscali, ci sono opportunità interessanti anche a livello locale. A partire dal 2009, l’anno del «piano casa», le regioni hanno infatti concesso la possibilità di ampliare gli spazi esistenti, sia con la classica “stanza in più” sia con il recupero di locali prima non abitabili quali sottotetti e seminterrati. Lavori edilizi che – quando non si tratta di nuove costruzioni – possono usufruire degli stessi bonus fiscali validi per quest’anno. L’”agenda dei lavori in casa 2018” del Sole 24 Ore presenta una panoramica completa, regione per regione, delle regole per questa tipologia di ampliamenti.